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02 mar 2007

Lentamente si innesca un nuovo incendio nei Balcani

Da dieci anni, ogni mese, le sopravvissute di Srebrenica espongono nell'indifferenza generale i drappi con i nomi delle 8 mila vittime. Mentre a Vienna si deciderà l'indipendenza del Kosovo, le madri bosniache bruceranno le loro stoffe-reliquia (11 Marzo a Tuzla n.d.r.) per denunciare davanti al mondo la "cinica ipocrisia della Serbia e dell'Onu". Mai, dopo l'accordo di Dayton, pace e rinascita nei Balcani sono parse così lontane. Nei tribunali ormai si fermano anche i processi contro i crimini di guerra.
Da "La Repubblica.it"

Foto gentilmente concessa da © paolo gelmo / fondazione a.langer

Naturalmente, se siete informati, tutto ciò avviene dopo la sentenza del tribunale dell'Aja in cui è stata sancita "l'innocenza" della Serbia in merito all'efferato genocidio avvenuto a Srebrenica, ricordiamo che in quell'occasione sono stati sterminati circa 8.000 bosniaci musulmani, commessi innnumerevoli stupri, seppelliti i morti in fosse comuni, distrutti i documenti delle vittime, spostati con le ruspe i poveri resti dalle prime fosse in altre fosse comuni sparse per il paese.
Questo è quanto si apprende dalla maggior parte delle fonti ufficiali.
C'è anche chi ha raccolto (o montato) prove che dimostrerebbero addirittura una colossale messinscena per "costruire" un finto genocidio da accollare alla Serbia per farle pagare i crimini di guerra.
Chi siamo noi, poveri bloggatori da quattro soldi, per capire dove risieda la verità?
Un tribunale si è già espresso: assoluzione alla Serbia perchè il reato di genocidio non sussiste, si è trattato solo di azioni di guerra e non di pulizia etnica pianificata a tavolino.
Nessuno nega i morti, nessuno nega le fosse comuni, nessuno nega le atrocità commesse, ma vengono tutte giustificate come semplici azioni di guerra, unico colpevole l'Odio tra i popoli che porta ai conflitti armati, sconcertante davvero.
Io sono del parere che ogni guerra è un genocidio, i colpevoli devono essere tutti puniti. Chiunque ricorra alle armi per ottenere "giustizia" è un assassino. I Balcani sono una terra povera, ridotta così anche grazie all'indifferenza di noi occidentali. Non si vede l'ora di mettere una pietra sopra ad una guerra scomoda per poter riprendere a sfruttare la manovalanza dell'est, speculare sulle opere di ricostruzione e così via.
Ma i Balcani, da sempre, sono una polveriera, sempre sul punto di esplodere, i fatti di questi giorni ci fanno capire che un'altro cerino è stato già acceso...

1 commento:

NIcola ha detto...

Ben detto, abbasso la guerra e tutti i carnefici!