06/mar/2013

Governo di minoranza: gli otto punti di Bersani

Diciamoci la verità: "gli otto punti dell'agenda Bersaniana sono la solita cagata cotta e ricotta."
Questo è quanto viene in mente leggendoli di primo acchitto, poi uno se li legge con calma il giudizio cambia poco... All'improvviso però scorgo l'unico punto interessante:
La modifica della legge elettorale con scelta del doppio turno.
E porca puttana, ci voleva tanto?
Certo andremmo incontro a due probabili tornate elettorali nel giro di pochi mesi (sempre che il branco di rammuffiti che ancora siede a Palazzo Chigi e Palazzo Madama accetti la proposta senza inventarsi porcate di varia natura che non voglio neanche pensare).
Ora il punto è un altro, leggendo il programma la modifica della legge elettorale è il settimo sottopunto del 3^ comma dell'elenco qui sotto ricopiato.
Come dire che sarà il solito papocchione che poi s'impantanerà in una marea di stronzate incredibilmente inutili.
Io dico che se uno sa di presiedere un governo fantoccio e di breve durata un programma in otto punti lo fa veramente in otto punti non è che ci vuole un genio per capirlo.
1. Fuori dalla gabbia dell'austerità
2. Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro
3. Riforma della politica e della vita pubblica
4. Voltare pagina sulla giustizia e sull'equità
5. Le misure contro il conflitto di interessi
6. Economia verde e sviluppo sostenibile
7. Prime norme sui diritti
8. Istruzione e ricerca
(i link degli otto punti del programma di Bersani rimandano ad un articolo del sole24ore)

Io invece lo avrei fatto così:
1. Modifica della legge elettorale, con preferenza assoluta per il doppio turno e premio di maggioranza (unica garanzia di governabilità);
2. Definizione delle grandi opere economicamente e civilmente sostenibili (nuovi progetti TAV li butterei nel cesso ma garantirei il completamento di quelli avviati);
3. Riduzione dei costi della politica: meno privilegi e riduzione degli stipendi e pensioni d'oro;
4.  Definizione di un Piano Regolatore per le infrastrutture del Sud, con accesso ai finanziamenti della comunità europea e degli investitori stranieri;
5. Avvio di un vero programma biosostenibile dello smaltimento e riciclo dei rifiuti, inutile cercare aree per i termovalorizzatori se nessuno li vuole, meglio sarebbe trovare valide alternative (che ci sono), o proporre un referendum comunale per vedere, città per città, chi li vuole e chi no, magari ci sarebbero delle sorprese (questa naturalmente è una provocazione);
6. Riduzione degli assurdi finanziamenti alla scuola privata se non giustificati dall'assenza territoriale dello Stato (salverei solo gli istituti privati che garantiscono l'istruzione in zone poco servite dal servizio pubblico);
7. Abolizione dei finanziamenti ai partiti;
8. Revisione dell'IMU o ICI, non la sua abolizione bensì distinguendo in due classi i cittadini realmente proprietari di un immobile e cittadini che stanno pagando un mutuo per il suo acquisto, proporzionando di conseguenza la tassa (anche in proporzione al relativo reddito da lavoro dipendente e/o autonomo);

Capisco che alcuni di questi punti sono piuttosto difficili da digerire per alcuni politici di destra e di sinistra, però per semplificare ulteriormente lo proporrei tenendo fermo e prioritario solo il primo punto e comunque, una volta approvata la nuova legge elettorale tenterei lo stesso la strada della discussione nelle due camere senza richiesta della fiducia (che è una cazzata immensa e fucina di corruzione e schifezze varie).
Anzi in tal senso aggiungerei anche:

9. Abolizione richiesta della fiducia, ogni proposta dovrebbe essere discussa e votata, magari con due o più votazioni fino alla decisione finale e poi si vedrebbe se è il caso di insistere o di andare avanti, che razza di democrazia è se devi appoggiare il governo prima del voto in aula?

Caro Bersani, lo so che non leggerai mai questo articolo, so anche che i tuoi finti 8 punti (in realtà sono 32) sono frutto di innumerevoli tiramenti di giacca da destra a sinistra, però se uno sa di avere vita breve cerca di fare poche cose ma maledettamente perfette cazzo!


25/feb/2013

Se Berlusconi perde ... mi ubriaco io ...

Le ultime proiezioni danno alla Camera dei Deputati:
32,14% coalizione PD 
26,38% coalizione PDL
25,70% M5S
Poi il deserto dei Tartari...
Quasi quasi comincio a crederci anche io! Berlusconi potrebbere essere stato trombato dall'elettorato italiano, la faccenda sembra quasi irreale, fosse la volta buona che gli italiani si siano svegliati dal torpore?
Comunque bisogna tenere i piedi per terra, visto il casino che hanno combinato le televisioni nazionali ed internazionali (poco fa Sky e Rai davano Berlusconi vincente e Mediaset lo dava perdente...).
Fatto sta che il Viminale sta pubblicando dati per me confortanti (capisco che chi vota centrodestra in questo momento è piuttosto disorientato come chi sta per perdere il Papa prima del tempo...).
Sapete che vi dico? Voglio godermi questo momento, poi vedremo alla fine come è andata, di una cosa sono più che certo:
Berlu aveva detto in una recente intervista:
"Se Monti, Fini e Casini restano fuori dalla Camera mi ubriaco" e ancora: "Questa volta credo che dobbiamo mettere il prosecco in frigo. C'e la possibilità davvero che tra qualche giorno possa ubriacarmi per la prima volta".
Io invece aggiungo:
Se Berlusconi non vince stavolta ci ubriachiamo tutti quanti alla faccia sua, altro che previsioni del cacchio!

16/feb/2013

Indovina chi voto io?

Vincent Van Gogh: "I mangiatori di patate"
Le elezioni si avvicinano e la propaganda elettorale si fa sempre più insopportabile.
Quindi di questo voglio parlarvi oggi:
"Cinguettio" elettorale e "sharizzazione" dei movimenti politici più improbabili, inoltre ci aggiungerei anche l'assalto di "falsi" amici che improvvisamente si fanno vivi per chiedere il vostro voto.
In questo mondo ormai saturizzato dal bombardamento multimediale tutti vorrebbero candidarsi, non importa a quale partito, ormai c'è solo l'imbarazzo della scelta, se non c'è posto se ne può sempre creare uno nuovo on line...
Quando avevo 14 anni ero molto idealista, non nel senso comune del termine, intendo dire che mi lasciavo prendere "dall'idea" di questo o quel partito, in pratica a me piaceva quello che quel partito avrebbe dovuto essere e non per quello che realmente era nel mio contesto storico. Questo era dovuto al fatto che mi informavo poco dell'attualità e mi fermavo alla sola lettura delle relative idee così come erano riportate nella storia. 
Mio nonno Raffaele era un simpatizzante dei comunisti, l'altro mio nonno, si chiamava Cesare, (di cui conosco solo i racconti fatti da mio padre) era socialista, in queste due figure per me molto importanti ho sempre cercato di trovare fondamento per identificare e costruire i miei valori.
In realtà nella mia famiglia ci sono votanti di destra e di sinistra, ma per me le figure rappresentative dei nonni sono sempre state sopra ogni cosa.
Le mia prima votazione alle politiche avvenne quando avevo appena compiuto 20 anni, era il 14 giugno del 1987. Ricordo che aspettavo quel momento da quando ero adolescente, tra il comunismo di mio nonno Raffaele e il socialismo di nonno Cesare scelsi il secondo perchè era una scelta meno estremista. Così votai il partito Socialista di Craxi e Ferrara... Non mi sono ancora finito di pentire e di espiare la mia colpa...
Non contento della prima cazzata suffraggica mi replicai nelle politiche del 1992!
Qui venni condizionato dalle mie nascenti idee anarchico insurrezionaliste... votai il PRI!!! Ma come minkia mi venne in mente? Nella mia mente affioravano ricordi di Mazziini, Pietro Nenni e le lotte antifasciste, ma soprattutto mi infinocchiarono con una stupida richiesta di voto da parte di un senatore amico di mio padre (non scrivo il nome per ritegno morale). Ricordo ancora quando nel bel mezzo dei corridoi di Palazzo Madama stavo accompagnando il segretario di quel senatore e ci fermammo a chiacchierare un pò. Il segretario stava decantando l'impegno del PRI nel far tornare l'utilizzo del nucleare in Italia, m'incazzai talmente tanto che i muri si ricorderanno ancora del mio dispappunto... io avevo dato il mio voto a questa gente... bel coione davvero!
Insomma più passavano gli anni e si susseguivano le consultazioni elettorali e più si delineava in me un pensiero ben preciso: i politici sono tutti una massa di magnoni, intrallazzoni, arrivisti, imbroglioni, ladri e figli di madre ignota. Meglio non mischiarsi con loro, dopo aver dato spesso la preferenza a questo o a quello ho deciso che mai più indicherò nomi e cognomi, continuo a votare però ormai da tempo indico soltanto il partito, mi sono rotto le scatole di quelli che non hanno mai combinato niente di utile per la società ed improvvisamente si candidano per opportunismo. Votando il partito se non altro si rimane convinti che la tua preferenza non sia buttata al vento. Quante volte vi sarete sentiti tirare per la manica da qualche amico di amico di amico per avere il tuo voto con la tipica frase di accompagnamento: "tanto non ce la faccio a vincere però ci voglio provare...", ma che cacchio vuol dire "ci voglio provare"? Lo so io a cosa mirano questi stinchi di santo! Fine dello sfogo.




























11/feb/2013

Il Papa abdicherà il 28 Febbraio 2013

In fondo er Papa è Bianco come er latte... prima o poi scade...
Che razza di bufala sarà, possibile che Papa Ratzinger non abbia più la forza di affacciarsi dalla storica finestra?
Eppure pare che non ci sia possibilità di fraintendimento, il 28 febbraio il conclave dovrà riunirsi per ufficializzare l'apertura della "chiusa" cardinalizia che darà l'avvio alle consultazioni...
Dopo Celestino V, San Clemente e Gregorio XII si ripete la rarissima abdicazione di un Papa, questo apre scenari dal gusto apocalittico a cui non avevamo voluto credere. In un modo o nell'altro il Papa tedesco lascerà il segno, dopo Woityla questo era l'unico modo per farsi ricordare, credo che più di debolezza si tratti di fanatismo e narcisismo.
Le notizie sono talmente frastagliate e sintetiche che ancora non ci si può formare un'opinione precisa, staremo a vedere cosa verrà dichiarato nelle prossime ore.
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