Bè non c'è che dire.... il bue che dice cornuto all'asino... naturalmente è solo una citazione perchè qui il bue e l'asino coincidono...14 lug 2013
Calderoli: un Orango in Parlamento
Bè non c'è che dire.... il bue che dice cornuto all'asino... naturalmente è solo una citazione perchè qui il bue e l'asino coincidono...30 giu 2013
Berlusletta ormai la metamorfosi è fatta
E' incredibile, a forza di dare colpi al cerchio ed alla botte alla fine Berlusconi è riuscito ad impossessarsi del corpo di Enrico Letta. Altro che P2, lo psico nano si è dedicato alle antiche arti Voodoo, riuscendo piano piano a fare in modo che Letta sposasse le sue idee massoniche. Per farlo è entrato nel suo corpo e da li dentro ha ricominciato a sparare puttanate. Visto che gli italiani in questo momento vogliono sentirsi dare consigli di sinistra: facciamolo dire al PD quello che devono fare ed aspettarsi dal futuro. L'ultima sparata è quella degli incentivi alle aziende che assumono giovani disoccupati. Come al solito si fa populismo dei bisogni della gente per sparare boiate prive di fondamento ed applicabilità.6 mar 2013
Governo di minoranza: gli otto punti di Bersani
(i link degli otto punti del programma di Bersani rimandano ad un articolo del sole24ore)
Io invece lo avrei fatto così:
1. Modifica della legge elettorale, con preferenza assoluta per il doppio turno e premio di maggioranza (unica garanzia di governabilità);
2. Definizione delle grandi opere economicamente e civilmente sostenibili (nuovi progetti TAV li butterei nel cesso ma garantirei il completamento di quelli avviati);
3. Riduzione dei costi della politica: meno privilegi e riduzione degli stipendi e pensioni d'oro;
4. Definizione di un Piano Regolatore per le infrastrutture del Sud, con accesso ai finanziamenti della comunità europea e degli investitori stranieri;
5. Avvio di un vero programma biosostenibile dello smaltimento e riciclo dei rifiuti, inutile cercare aree per i termovalorizzatori se nessuno li vuole, meglio sarebbe trovare valide alternative (che ci sono), o proporre un referendum comunale per vedere, città per città, chi li vuole e chi no, magari ci sarebbero delle sorprese (questa naturalmente è una provocazione);
6. Riduzione degli assurdi finanziamenti alla scuola privata se non giustificati dall'assenza territoriale dello Stato (salverei solo gli istituti privati che garantiscono l'istruzione in zone poco servite dal servizio pubblico);
7. Abolizione dei finanziamenti ai partiti;
8. Revisione dell'IMU o ICI, non la sua abolizione bensì distinguendo in due classi i cittadini realmente proprietari di un immobile e cittadini che stanno pagando un mutuo per il suo acquisto, proporzionando di conseguenza la tassa (anche in proporzione al relativo reddito da lavoro dipendente e/o autonomo);
Capisco che alcuni di questi punti sono piuttosto difficili da digerire per alcuni politici di destra e di sinistra, però per semplificare ulteriormente lo proporrei tenendo fermo e prioritario solo il primo punto e comunque, una volta approvata la nuova legge elettorale tenterei lo stesso la strada della discussione nelle due camere senza richiesta della fiducia (che è una cazzata immensa e fucina di corruzione e schifezze varie).
Anzi in tal senso aggiungerei anche:
9. Abolizione richiesta della fiducia, ogni proposta dovrebbe essere discussa e votata, magari con due o più votazioni fino alla decisione finale e poi si vedrebbe se è il caso di insistere o di andare avanti, che razza di democrazia è se devi appoggiare il governo prima del voto in aula?
Caro Bersani, lo so che non leggerai mai questo articolo, so anche che i tuoi finti 8 punti (in realtà sono 32) sono frutto di innumerevoli tiramenti di giacca da destra a sinistra, però se uno sa di avere vita breve cerca di fare poche cose ma maledettamente perfette cazzo!
25 feb 2013
Se Berlusconi perde ... mi ubriaco io ...
"Se Monti, Fini e Casini restano fuori dalla Camera mi ubriaco" e ancora: "Questa volta credo che dobbiamo mettere il prosecco in frigo. C'e la possibilità davvero che tra qualche giorno possa ubriacarmi per la prima volta".
Se Berlusconi non vince stavolta ci ubriachiamo tutti quanti alla faccia sua, altro che previsioni del cacchio!
16 feb 2013
Indovina chi voto io?
![]() |
| Vincent Van Gogh: "I mangiatori di patate" |
Qui venni condizionato dalle mie nascenti idee anarchico insurrezionaliste... votai il PRI!!! Ma come minkia mi venne in mente? Nella mia mente affioravano ricordi di Mazziini, Pietro Nenni e le lotte antifasciste, ma soprattutto mi infinocchiarono con una stupida richiesta di voto da parte di un senatore amico di mio padre (non scrivo il nome per ritegno morale). Ricordo ancora quando nel bel mezzo dei corridoi di Palazzo Madama stavo accompagnando il segretario di quel senatore e ci fermammo a chiacchierare un pò. Il segretario stava decantando l'impegno del PRI nel far tornare l'utilizzo del nucleare in Italia, m'incazzai talmente tanto che i muri si ricorderanno ancora del mio dispappunto... io avevo dato il mio voto a questa gente... bel coione davvero!
Insomma più passavano gli anni e si susseguivano le consultazioni elettorali e più si delineava in me un pensiero ben preciso: i politici sono tutti una massa di magnoni, intrallazzoni, arrivisti, imbroglioni, ladri e figli di madre ignota. Meglio non mischiarsi con loro, dopo aver dato spesso la preferenza a questo o a quello ho deciso che mai più indicherò nomi e cognomi, continuo a votare però ormai da tempo indico soltanto il partito, mi sono rotto le scatole di quelli che non hanno mai combinato niente di utile per la società ed improvvisamente si candidano per opportunismo. Votando il partito se non altro si rimane convinti che la tua preferenza non sia buttata al vento. Quante volte vi sarete sentiti tirare per la manica da qualche amico di amico di amico per avere il tuo voto con la tipica frase di accompagnamento: "tanto non ce la faccio a vincere però ci voglio provare...", ma che cacchio vuol dire "ci voglio provare"? Lo so io a cosa mirano questi stinchi di santo! Fine dello sfogo.
16 nov 2011
Mario Monti e le società occulte
![]() |
| Foto tratta da nelniflheimr |
La Commissione è stata originariamente creata nel 1973 per riunire i leader esperti nel settore privato per discutere temi di interesse globale nel momento in cui la comunicazione e la cooperazione tra Europa, Nord America e Asia mancavano. La Commissione si è sviluppata fin dai primi giorni di includere membri provenienti da più paesi di queste regioni, e continua a scoprire che lo studio e il dialogo sui problemi urgenti del nostro pianeta è ancora importante oggi come nel 1973. I problemi e le minacce sono cambiate, ma la loro importanza è aumentata a causa del mondo più interconnesso e interdipendente in cui viviamo.
Traduzione dal sito ufficiale: "The Trilateral Commission"
La Commissione Trilaterale controlla tramite i membri del CFR, l'intera economia degli USA con le lobby per la politica, i militari, il petrolio, l'energia e i media. I membri sono direttori d'azienda, banchieri, agenti immobiliari, economisti, esperti di scienze politiche, avvocati, editori, politici, dirigenti sindacali, presidenti di fondazioni e giornalisti.
Il CFR Fu costituito nel 1921 dal gruppo "Round Table" (Tavola Rotonda) ed è anche conosciuto come "l'establishment", "il governo invisibile" o "il ministero degli esteri dei
Rockefeller". Oggi questa organizzazione semisegreta è una delle associazioni più influenti negli USA e tutti i suoi soci sono cittadini statunitensi senza eccezioni. Oggi il CFR esercita la propria autorità ferrea sulle nazioni del mondo occidentale, sia direttamente attraverso rapporti con organizzazioni similari, sia attraverso istituzioni come la Banca Mondiale di cui assume la presidenza. Dalla fondazione del CFR, tutti i presidenti americani eccetto Ronald Reagan ne erano stati membri prima della loro elezione. Il vice presidente di Reagan, George Bush ne era membro. Nel 1977 Bush era addirittura direttore del CFR. Il CFR è controllato dal gruppo Rockefeller e vuole attuare l'obiettivo di quest'ultimo, un unico governo mondiale.
14 giu 2011
Quorum raggiunto, si festeggia in tutta Italia: 57.01% con il 95% di "SI"
13 giu 2011
Maroni ottimista sul quorum ai referendum.... molto strano
C'è puzza di inghippo, il Ministero degli Interni che non pubblica i dati dell'affluenza alle urne del lunedì, Maroni che risponde ad una intervista che ormai il quorum è raggiunto, sembra una barzelletta.Dove sono i dati reali?
Non solo Pinacomedia si è accorta che il Viminale è restio a fornire i dati in queste situazioni (anche per altri scrutini c'è stata la stessa solfa).
Qui non si tratta di exit poll, i cittadini hanno diritto di sapere quanta gente è andata a votare, mica siamo in Cile negli anni settanta, porca miseria!
Vedremo come finirà, però non si capisce come ancora tanta gente riesce a sopportare tutto questo, io ne ho le balle abbastanza piene.
Berlusconi che si scaglia contro Alemanno e Polverini perchè hanno osato farsi riprendere nei pressi dei seggi... mica avranno votato? Saranno impazziti?
Io dal canto mio ho aspettato l'ultima ora per recarmi alle urne, lo faccio quasi sempre... il mio motto è: "o per primo o per ultimo!"
Buonasera.
Referendum... governo ridicolo...
Oggi (almeno fino alle 14.00) i dati non sono ancora stati aggiornati, sono riportati ancora quelli di ieri sera alle 22.00.
Di cosa hanno paura? Tanto se perdono il referendum non ci possono fare nulla, non saranno questi mezzucci a far demordere un popolo ormai stanco di farsi prendere in giro.
Il quorum si raggiungerà, eccome se si raggiungerà. Dopo sarà troppo tardi per dire che non cambia niente.
Fra 45 minuti (ora sono le 14.15) si chiuderanno i seggi e finalmente la faremo finita con tutte queste ipocrisie.
Buonasera a tutti.
2 lug 2009
Sinistra debole o destra troppo forte?

Perchè apparentemente la destra di Berlusconi riesce a risolvere i problemi degli italiani e la sinistra dei vari Franceschini, Veltroni, Prodi, D'Alema eccetera eccetera fa solo ridere i polli?
Ve lo siete mai chiesto?
Immagino di no, la maggior parte di noi è più preoccupata a cercare nelle azioni o nelle parole del Berluska un modo per sputtanarlo piuttosto che a spendere energie per "costruire" un leader alternativo.
Lui è un leader, nessun altro in Italia può dire di esserlo, chiunque lo faccia si riempie subito di ridicolo.
Ma allora non abbiamo scampo?
Penso proprio di no, l'unico nostro alleato è il tempo, non credo potrà ancora campare per molto, però neanche per pochissimo...
Insomma siamo condannati a sopportarcelo così com'è per altri lunghi anni.
Il guaio è che ogni giorno che passa un'altra tegola casca sulla capoccia della democrazia, prima o poi si romperà e sarà la fine.
Mi piace essere catastrofista, mi rende tutto più semplice, non sbaglio mai un colpo, sono gli ottimisti, loro si, che prendono cantonate a ripetizione.
Tornando al tema del giorno: come mai ci sentiamo gelare il sangue quando le leggi si inaspriscono o semplicemente si comincia ad applicare quelle che già esistono?
Io parlo da uomo di sinistra, se fossi di destra probabilmente mi dovrei sentire rassicurato dai soldati per strada, dalle ronde anticlandestino, dai medici spioni, dalla scuola selettiva, eccetera.
Purtroppo non sono di destra, forse in un altro paese potrei anche esserlo, ma qui assolutamente no.
A me piace l'alternanza, perchè sono convinto che il potere logora, quindi dopo un certo periodo è un bene per tutti se si apre la finestra per fare entrare aria fresca, pensate un pò come sono fatto, in alcuni paesi questa cosa la chiamano: DEMOCRAZIA.
Quindi la grandezza di Berlusconi (e di altri prima di lui che gli hanno spianato la strada), sta nell'essere riuscito a convincere almeno la metà degli italiani + 1 che: sinistra=insicurezza, destra=sicurezza e certezza nel futuro.
L'equazione è semplicissima, per anni ed anni siamo stati bombardati da messaggi manco tanto subliminali, tipo:
SINISTRA = COMUNISTI MALVAGI
DESTRA = GENTE PER BENE (ADDIRITTURA LONTANA DAL FASCISMO).
Il crollo del muro di Berlino e lo sgretolamento dell'Unione Sovietica Comunista è stato addirittura di aiuto (a voler pensare in scala mondiale è stato il Sistema-Capitalismo a far vacillare il Sistema-Comunismo e non a causa di un'auto implosione).
Nel nostro piccolo ci sono voluti 70 anni per far tornare al potere la borghesia in doppio petto, almeno in modo arrogantemente esplicito (perchè dai tavoli del potere non si è mai spostata), dopo un lungo lavoro ai fianchi, potenziato ai massimi livelli a partire dagli anni '80/90 e con esiti che possiamo ben vedere ora.
Come è sempre accaduto nella storia la leva è stata la crisi economica, l'intolleranza etnica, l'incertezza. Ci voleva poco a cavalcare una situazione che si ripete in modo ciclico almeno una volta ogni secolo.
Ma qui non si tratta solo di gente paziente, bensì di individui che sanno come preparare il terreno e come concimarlo per bene, loro non hanno mai fretta.
La sinistra italiana (e forse non solo) è testarda e certe cose non le vuole proprio sentir dire, è proprio questo spirito di superiorità fasulla che li farà sempre stare un passo dietro ai Berluskones. Una buona base di partenza sarebbe innanzitutto prendere coscienza che gran parte dell'Italia non ha votato Berlusconi (basta guardare il numero delle preferenze, non quello delle province o comuni conquistati ed altre cazzate del genere), hanno la maggioranza, è ineludibile, però non dobbiamo meravigliarci pensando sempre che qualcuno mente sul proprio voto mentre sembra che tutta l'Italia abbia votato per Berlusconi: NON E' COSI', SVEGLIA! C'è quasi mezza Italia che non lo ha fatto, con un vero LEADER non dovrebbe essere un'impresa insormontabile ribaltare il risultato.
Io mi appello anche ai politici di destra: possibile che tra di voi non esista uno con i COJONI in alternativa a Berlusconi?
19 mag 2009
Volevo essere Ernesto Che Guevara
La destra al potere strumentalizza qualsiasi cosa, arrivano a dire che se l'Italia deve proprio essere antifascista deve anche essere anticomunista, sennò non vale.
Peccato che qui in Italia il comunismo non è mai stato al potere, non c'è mai stato, in Italia, alcun dittatore comunista...
Per venti anni, invece, abbiamo avuto un tale che da socialista si è trasformato in fascista e che si è preso anche la soddisfazione di ispirare il più grande dittatore di tutti i tempi... (guardatevi il filmato qua sopra "Hitler e Mussolini discorso alla Germania").
Qui ci sono stati venti anni di dittatura fascista, non comunista.
Dopo venti anni di potere, guerre di conquista, leggi razziali, complicità nella causa dello scoppio della II guerra mondiale, finalmente il popoletto ignorante si è ribellato e si è inventato l'antifascismo.
L'Italia il 25 aprile festeggia la propria liberazione, ossia la cacciata dei fascisti dai coglioni.
Di che cosa vogliamo parlare quando si sta li a disquisire se il 25 Aprile possa essere la festa di tutti o solo degli antifascisti?
Certo che è la festa solo degli antifascisti, perché sono stati loro a scrollarsi dalle palle venti anni di vergogna, tra le file degli antifascisti non c'erano solo i comunisti, in gran parte c'erano anche socialisti ed i futuri democristiani (prima che s'instrozzissero pure loro).
Gente che aveva come scopo e valore della propria vita la cacciata della dittatura fascista.
Ognuno con le proprie idee, chi può mettere in discussione questo?
Una volta cacciati i fascisti dal potere non si è mai discusso se sostituire il fascismo con una dittatura comunista, semmai si è voluto subito restituire il potere decisionale al popolo sovrano, addirittura è stato chiesto alla gente se volevano lasciare il re al suo posto o mandare affanculo pure lui (e ci venne mandato a furor di popolo).
Tra queste persone ci sarà stato qualcuno che avrebbe voluto un governo di tipo comunista sovietico, magari altri avrebbero visto bene il Papa re, chi lo sa?
Alla fine ha vinto il buon senso perché la gente era stufa di essere presa in giro e non avrebbe sopportato un'altra dittatura, di qualsiasi colore.
Se vogliamo rinnegare tutti questi valori allora aboliamo la festività del 25 Aprile, sarebbe molto meglio che farla diventare la "festa della libertà"!
14 dic 2008
Buon Natale a tutti Voi, per me sarà una chiavica...
Per carità, morto un papa se ne fa subito un altro, non sempre, però, tutto è così semplice...
Per il momento mi rimane solo la salute (spero): sabato ho ricevuto la lettera di licenziamento ad effetto immediato, me l'aspettavo, ma non mi ha fatto piacere lo stesso.
Sentirsi dire dal tuo datore di lavoro che ha fatto di tutto per salvarti il posto quando tu sai perfettamente che è vero l'esatto contrario fa male sotto tutti i punti di vista.
Oggi si parla di "mobilità" come la soluzione di tutti i mali, io dico che è un cancro che logora da dentro tutti i lavoratori, se rifiuti il trasferimento rischi di essere licenziato, esattamente come è accaduto a me.
La legge non tutela certo il più debole, questo accade solo nelle favole.
Biagi starà facendo capriole di orrore nella tomba ogni volta che nell'aldiquà sente nominare il suo nome accanto alla parola "legge", eppure la lege che inappropriatamente porta il suo nome viene sbandierata come l'uovo di Colombo, mi viene da vomitare.
Esiste una legge che tutela chi ha figli portatori di handicap (per carità la trovo sacrosanta), non esiste un cazzo di niente che tuteli chi ha la "disgrazia" di avere tre figli (grazie al cielo) "normali", neanche se di due, quattro e sei anni...
Prima o poi verrà il giudizio universale, solo in quel giorno si vedrà un pò di giustizia... forse
4 set 2008
Alitalia: il ministro Scajola nega alla regione Lazio di partecipare alla cordata
"Meglio che ognuno faccia il suo mestiere" manda a dire, dai microfoni di Radio 24, il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola. Il messaggio è per il governatore del Lazio Piero Marrazzo che ieri ha chiesto di entrare con una quota di 10 milioni di euro nella cordata della Cai, la Compagnia aerea italiana che dovrebbe far rivivere la parte buona di Alitalia. L'investimento della Regione è nell'ottica della tutela dei livelli occupazionali nel territorio e vincolata al fatto che il piano industriale sia "realmente" un piano di sviluppo. "Penso che l'impresa la debbano fare coloro che lo fanno per vocazione e mestiere, cioè gli imprenditori" ha detto Scajola , "ho sempre ritenuto che ognuno debba fare il suo mestiere. La Regione Lazio, ad esempio, che ha tante difficoltà, deve fare al meglio il proprio compito che è quello di servire i propri cittadini".Una "bella" lezione di stile, complimenti...
da Republica.it
Di fatto si vuole impedire alla Regione Lazio di partecipare al salvataggio di un'azienda nata dall'impegno e dai sacrifici di chi in questa regione ci abita, si ha la pretesa, in poche parole, di ritenere esaurito il compito di chi questa Compagnia l'ha fondata e che sia giunto il momento di sottrargliela, ora che è in difficoltà, e spartirsi i dividendi futuri, chi gestyirà tutto questo? Il nord naturalmente, che, dopo le bastonate "dell'aeroporto bidone" Malpensa, si riaffaccia alla finestra per affossare definitivamente anche Alitalia.
Sembra quasi che tutti i ritardi nel prendere una decisione, gli insabbiamenti sulle cordate straniere, ecc. siano serviti solo per arrivare a questo fallimento artefatto.
L'arroganza di Scajola di mandare a dire al presidente della regione Lazio che "ognuno deve fare il suo mestiere" e che il compito di Marrazzo è quello di "servire i propri cittadini" lo trovo "poco gentile". Di cosa ha paura questo governo? Che i romani prendano il sopravvento per tutelare i propri diritti? Fino ad ora si è parlato di finanziamento, licenziamento, spostamento della sede logistica (a Malpensa è chiaro, e dove se no?), cambio degli scali maggiori (a Malpensa e dove se no?) Nessuno si è preoccupato di assicurare all'Italia la dignità di uno stato civile che ha nella propria capitale una Compagnia aerea di bandiera, forte e competitiva. Fino ad ora si è parlato solo di come spartirsi la torta, limitando l'impatto dei debiti con la formula del licenziamento del personale a tutto spiano.
Di che cosa si dovrebbe occupare Marrazzo, se non di tutto questo scempio?
3 set 2008
Per quanto tempo ancora dovremo chiedere scusa a Gheddafi?
Invece la faccenda non era affatto finita quando Massimo D'Alema, che si trovava "casualmente" in vacanza nel deserto libico, fu invitato da Gheddafi nel giorno di Pasqua dell'8 aprile 2007. Si parlò della costruzione di un'autostrada che l'Italia avrebbe dovuto realizzare con la solita tiritera del gesto "simbolico" e chiudere la faccenda una volta per tutte.
Non è chiaro quale fosse la verità italiana, ovvero se davvero D'Alema promise sul serio la costruzione di una autostrada dal confine tunisino a quello egiziano, fatto sta che il colonnello lo dichiarò fieramente ai 4 venti, facendo indignare tutti, soprattutto l'allora opposizione di destra.
"Quel memorandum congiunto del '98, riconosceva i "disagi e le ingiustizie causate ai cittadini libici durante il periodo coloniale" (nel testo non c'era la parola "scuse"), e prevedeva una serie di atti di riparazione, ma non la costruzione di un'intera autostrada", ricorda Dini. Il gesto più importante era la costruzione di un reparto ospedaliero a Bengasi, assieme ai visti d'ingresso per cure in Italia ai malati libici, la restituzione di opere d'arte libiche di certa provenienza.
Facciamo un passo in avanti, col cambio di governo in Italia (governo Berlusconi), Gheddafi riuscì a riaprire tutto: il ministro degli Esteri Renato Ruggiero nel 2001, in mezza giornata di visita al rientro da una missione in Sudafrica, inspiegabilmente riaprì il varco in cui i libici piazzarono la richiesta dell'autostrada.
Nell'ottobre 2003, in una difficilissima e malpreparata visita a Tripoli, Berlusconi venne messo sul banco degli imputati, fotografato accanto a Gheddafi con alle spalle le immagini dei libici impiccati dagli occupanti italiani negli Anni Venti. Anche Berlusconi non ebbe la forza di capire che, dopo aver chiuso il negoziato con Dini, Gheddafi lo stava riaprendo con la richiesta impossibile dell'autostrada. Un'offerta che l'ex premier ha ripetuto pochi giorni prima di lasciare Palazzo Chigi, nel marzo del 2006.
Ritorniamo a D'Alema, (lo avevamo lasciato alle prese con il colonnello a sorseggiare tè in mezzo al deserto), a seguito di quel suo incontro "improvvisato" sottopose a Gheddafi, e al suo ministro degli Esteri Shalgam, una bozza di trattato per chiudere definitivamente i contenziosi e rilanciare la cooperazione politica ed economica: non è chiaro se e come la Farnesina pensasse alla costruzione di un'autostrada (costo 3 miliardi di euro), ed eventualmente in cambio di cosa. Ma il ministro una promessa l'ha fatta: l'accordo questa volta venne sottoposto al giudizio del Parlamento italiano.
(notizie estrapolata da articolo del 10/07/07 su Republica.it)
Arriviamo al 31 Agosto 2008:
"Un'intesa dalla portata storica, se non altro perché chiude una polemica lunga quasi un secolo. Silvio Berlusconi e Muhammar Gheddafi hanno siglato l'accordo di amicizia, partenariato e cooperazione che di fatto segna una nuova importante intesa tra Italia e Libia. Un negoziato dai molti significati quello firmato a Bengasi. Su tutti, l'intesa messa a punto dai due governi che prevede investimenti di circa cinque miliardi di dollari in 25 anni destinati a numerosi progetti, tra cui la costruzione dell'autostrada costiera che attraverserà la Libia."Gheddafi racconterà poi che sono servite «lunghe discussioni» per inserire una clausola nel contratto firmato da Berlusconi in cui l'Italia s'impegnava, non solo a non compiere mai atti ostili nei confronti della Libia, ma anche a non concedere mai più l'uso delle proprie basi alle forze NATO per lanciare aggressioni contro la Libia. Ciò di cui i libici volevano essere sicuri, ha sottolineato ancora Gheddafi, era che «né l'America né la Nato avrebbero usato basi in Italia contro la Libia». Dopo aver minacciato di non chiudere l'accordo e che le relazioni tra i due Paesi sarebbero state «ostili», alla fine l'Italia ha accettato, almeno da quanto sostiene lo stesso Gheddafi in un'intervista successiva all'incontro con Berlusconi.
da TG.com
da Messaggero.it
Fantapolitica? ^^
26 giu 2008
Legge Merlin: la prostituzione è reato?
Secondo la Santanchè io farei parte di quella schiera di italiani ipocriti o come li definisce lei: "struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia".
La scomoda verità è che non esiste la minima possibilità che ad una donna sana di mente venga in mente di considerare la prostituzione un mestiere come un altro, esiste invece la miseria, che può costringere una persona ad umiliarsi al punto estremo di vendere il proprio corpo a dei perfetti estranei, che nel migliore dei casi sono porci e depravati... però con i soldi.
Io non sono nè ipocrita nè uno struzzo, mi rendo conto che esistono donne che non si fanno scrupolo di prostituire se stesse perchè amano vivere nel lusso e nell'agiatezza, loro però non lo fanno certo per strada, non sono certo costrette a farlo da un pappone, non lo fanno certo con il primo che capita...
Sono donne con una morale diversa dalla mia ed in un certo senso le rispetto, mi fanno un pò pena ma non ho niente contro di loro.
Qui si sta parlando di una questione ben diversa: già al tempo della legge Merlin i pareri contrari alle idee progressiste della senatrice socialista, che si fece promotrice della legge che poi portò il suo nome, erano sostenuti da "onorevoli" di tutti i colori politici, dopo 9 anni di dibattiti parlamentari finalmente la legge venne varata ed applicata, ed è valida ancora oggi.
Io la trovo una legge ancora giusta nei principi fondamentali, quello che bisogna fare oggi è applicare le altre leggi che già esistono per stroncare il fenomeno del lenocinio, ossia dello sfruttamento della prostituzione, delle azioni violente di individui che alla luce del sole schiavizzano ragazze dei paesi poveri per portarle qui in Italia a prostituirsi, tenendole prigioniere con la violenza, la droga e le minaccie.
Di cosa ciancia la Santanchè quando s'indigna di fronte alle squallide visioni dele puttane di strada che mostrano senza pudore il proprio corpo in atteggiamenti lascivi?
La Santanchè è convinta che basterà riaprire le case di "tolleranza" (chissà perchè si chiamano così, che cavolo vogliono tollerare 'sti porci maledetti?) per far scomparire il fenomeno della prostituzione e delle malattie sessuali, ma le malattie di chi? dei maritini medio borghesi che si vanno a divertire o delle mignotte? Controllo igienico significa che le prostitute verrebbero visitate periodicamente per rilasciare loro il certificato che ne attesti il permesso ad esercitare il "mestiere", non le renderà certo immuni dal primo stronzo sieropositivo che se le vorrà trombare senza il preservativo, qualcuno sta forse pensando che i controlli verranno fatti anche ai clienti? MAGARI QUELLI COME ME SARANNO PURE DEGLI STRUZZI,MA GLI ILLUSI SIETE VOI!
Finita la premessa passiamo agli argomenti che hanno scatenato questo mio sfogo, quella che segue è una rapida carrellata della storia del "mestiere più antico del mondo", a torto chiamato così perchè ritengo che agli uomini primitivi, che sicuramente esercitarono come primo storico mestiere quello della caccia sin dagli albori della propria esistenza, difficilmente venisse in mente di chiedere il permesso alle femmine di allora di dare libero sfogo ai propri impulsi sessuali, figuriamoci se poi le pagavano...
La prostituzione, dunque, nacque più tardi, non si dovette attendere molto a dire il vero...
Approfondimenti:
La storia della prostituzionefonte ECplanet.com
Gli antichi spiegavano la nascita e l'esistenza della prostituzione sacra con un racconto mitico che narra di una vendetta: al tempo in cui la Lidia viveva anni di pace e prosperità, nacque tra gli uomini l'idea di disonorare delle donne straniere. Tra esse c'era Onfale, futura regina delle Amazzoni. Costei non si perse d'animo e attaccò la Lidia col suo esercito, sconfiggendo la nazione. Per vendicarsi, costrinse le figlie dei Lidi a prostituirsi nel luogo stesso in cui questi avevano violentato le donne straniere (Ateneo: 50,13).
Erodoto (Storie: 1,199), ci informa dettagliatamente su com'era, esteriormente, la prostituzione sacra a Babilonia: “D'altro canto, la più riprovevole delle abitudini che ci sono fra i Babilonesi è questa. È obbligo che ogni donna del paese, una volta durante la vita, postasi nel recinto sacro ad Afrodite, si unisca con uno straniero. Molte che disdegnano di andare mescolate alle altre, in quanto orgogliose della loro ricchezza, si fanno condurre al tempio da una pariglia su un carro coperto, e là se ne stanno, avendo dietro di sè numerosa servitù. Per lo più il rito si svolge così: se ne stanno le donne sedute nel sacro recinto di Afrodite con una corona di corda intorno al capo: sono in gran numero, perché mentre alcune sopraggiungono altre se ne vanno; tra le donne si aprono dei passaggi, delimitati da corde e rivolti in tutte le direzioni, per i quali si aggirano i forestieri e fanno la loro scelta. Quando una donna si asside in quel posto, non torna più a casa se prima un qualche straniero, dopo averle gettato del denaro sulle ginocchia, non si sia a lei congiunto all'interno del tempio. Nell'atto di gettare il denaro, egli deve pronunciare questa frase: 'Invoco per te la dea Militta '” (Militta o Mylitta è il nome che gli assiri-babilonesi davano ad Afrodite, equivalente greca di Ishtar-Astarte).
I lupanari dell'antica Roma (leggasi case chiuse):
Le inquiline dei lupanari erano regolarmente registrate e adottavano un fittizio nome di battaglia, dovendo abbandonare quello della famiglia d’origine. A differenza delle moderne dame di compagnia, che qui in Italia fanno lauti guadagni ma non pagano le tasse, le prostitute romane guadagnavano poco e per di più venivano anche tassate: fu Caligola a vedere nella prostituzione un buon affare per lo Stato facendone un settore d’interesse per il fisco.Legge 7 del 1958: "Legge Merlin"
A Roma c’erano qualcosa come 32mila prostitute, che si vendevano per l’equivalente di pochi euro di oggi nei lupanari dei bassifondi, dove le stanze erano piccole e più simili a celle che a un’alcova di piacere; sui muri, dipinti o scritte erotiche solleticavano gli appetiti dei clienti e servivano come catalogo delle varie prestazioni. Naturalmente, come oggi, non mancavano i prostituti maschi.
fonte alalba.it
Art.1
E' vietato l'esercizio di case di prostituzione nel territorio dello Stato e nei territori sottoposti all'amministrazione di autorità italiane.
Art.2
Le case, i quartieri e qualsiasi altro luogo chiuso, dove si esercita la prostituzione, dichiarati locali di meretricio ai sensi dell'art. 190 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, numero 773, e delle successive modificazioni, dovranno essere chiusi entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge. (segue)
da olografix
30 apr 2008
La macchina mediatica di Silvio Berlusconi
sono graditi commenti di qualsiasi genere (voglio essere coraggioso)
La legge elettorale stavolta non c'entra niente, dopo anni di lotte e persuasione occulta Berlusconi ce l'ha fatta, l'Italia è tutta sua (salvo poche provincie).
Adesso che il polverone fatto alzare dal crollo totale della sinistra si sta lentamente diradando assistiamo al bizzarro spettacolo del popolo delle libertà che scorrazza allegro sopra le sue macerie.
Scusate la visione apocalittica ma mio nonno paterno era socialista, mio nonno materno leggeva Marx e amava Lenin... insomma io non sono mai stato di destra... questione di DNA.
Assistere alla scomparsa della sinistra doveva succedere prima o poi, quello che mi lascia perplesso è il ritorno del potere in mano alla borghesia più pura, all'annichilimento dei sindacati, all'inebetimento delle masse operaie, all'appiattimento di pensiero del famoso "ceto medio" (grazie al bombardamento mediatico e sistematico di televisioni, giornali, cinema, ecc, che propongono stili di vita umanamente raccapriccianti) all'accanimento vile e propagandistico contro gli ultimi anelli della malavita organizzata (lavavetri, prostitute, ladruncoli, extracomunitari irregolari, ecc.):
COSA CAVOLO STA SUCCEDENDO?
Vabbè, adesso basta, sdrammatizziamo con Guzzanti:
14 apr 2008
Spoglio elettorale 2008
Inciuciando, inciuciando si è giunti all' "Inciucium Maximum", e noi, pecoroni, ci siamo fatti inciuciare da questi inciuciatori pseudo mascherati.
Ci hanno annacquato il cervello con le loro 5 schede colorate per farci giocare a "metti la scheda nello scatolone giusto" e poi si sono presi gioco del nostro tempo prezioso. Ci hanno voluto trascinare nel vortice delle elezioni per potersi poi disfare delle nostre anime stanche.
Sono deluso e amareggiato non tanto per i risultati degli scrutini (velocissimi rispetto a due anni fa) ma per un'Italia che si reggeva a galla per miracolo e che adesso vedo sprofondare sotto impetuosi flutti di vecchia politica vista e rivista, rispolverata per la grande tornata elettorale.
Boselli che sbatte la porta ai Socialisti (e vorrei vedere che rimaneva!), Bertinotti che lascia la dirigenza del partito (ridotto ai minimi storici), Uolter che fa i complimenti a Silvio (patetico).
Le lacrime di Silvio Berlusconi ci mancavano nel repertorio dei ricordi da dimenticare, a dire il vero più appropriate se sfoggiate ad effetto al Festival di San Remo o alla finale di Miss Italia, noi ci siamo dovuti sorbire questo Peter Pan de 'noantri, eterno bambino, anche se artificiale.
"Orciccio e Racapropre!" Come avrà sicuramente pensato il mio vecchio professore di chimica, che si chiama Federico, come me.
14 gen 2008
La circolare di Letizia Moratti=leggi razziali del 38?
Come prima reazione non si può che rabbrividire di fronte a tali decisioni, stiamo parlando di bambini, quindi assolutamente incolpevoli delle decisioni dei propri genitori.
La giusta reazione a questa scempiaggine non poteva che essere un immediato monito da parte del ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni per porre fine a tanta scelleratezza.
Ora il problema pare sia rientrato ma lo strascico ed il clamore che inevitabilmente queste notizie portano sempre con se penso che sia solo all'inizio, io credo poco alla casualità, piuttosto sono sempre più convinto che si tratti di un disegno studiato a tavolino per generare scontento.
La circolare di Letizia Moratti fa seguito ad una serie di ordinanze di matrice leghista emanate nella provincia lombarda, non è un atto isolato, è solo quello più clamoroso, come dire... la ciliegina sulla torta.
Prima di emettere giudizi occorrerebbe mettersi nei panni di chi vive in condizioni disagiate ed è costretto ad emigrare in terre lontane per sperare in un futuro almeno dignitoso, poi si trovano ad affrontare problemi come questo:
Milano, 14 gennaio 2008 - Ha perso il lavoro da colf durante la seconda gravidanza, ma con l'occupazione ha perso anche il permesso di soggiorno e quindi non trova a tenersi un lavoro in regola. Così una donna marocchina di 37 anni, in Italia da circa quindici, ora che il secondo figlio, una bambina, e' arrivata all'eta' da scuola materna, vorrebbe darle un'istruzione ma non puo' farlo...
È facile dare ragione a questo o a quello, poi bisogna viverle le situazioni per poterle capire, quello che fa paura non è una sciocca ordinanza priva di senso (lo voglio proprio vedere un immigrato clandestino che va candidamente ad iscrivere il figlio a scuola con la certezza che così si esporrebbe ad espulsione certa), sono piuttosto i pensieri che tali affermazioni generano nella massa.
Detto questo io penso che la "circolare di Moratti" sia stata piuttosto una trappola, in cui il "buon" Fioroni e tutta la sinistra ci sarebbe caduta dentro con tutte le scarpe. Il "ricatto" di Fioroni che ha minacciato la Moratti di ritirare subito la circolare altrimenti non sarebbero più stati erogati gli 8 mln di € di contributo statale alle scuole Milanesi, ha avuto l'effetto voluto ma ha poi generato un'onda anomala di scontentezza ed astio nei confronti del governo (che già non è visto granchè bene da quelle parti)...
La provocazione è un pò fortina ma in questi giorni, dopo che se ne sono sentite di tutti i colori, mi è venuta la curiosità di andarmele a leggere queste famose leggi razziali dell'Italia Fascista. Dopo averle lette non posso che ammettere che almeno quelle erano leggi che non davano adito ad interpretazioni, non c'era la possibilità di poterne equivocare il senso, se eri italiano (quindi anche ariano) avevi i diritti, se eri EBREO non potevi fare proprio nulla, ciò che avevi ti veniva tolto, lavoro, dignità, tutto, erano proibiti per legge persino i matrimoni misti, poi arrivò anche il momento delle deportazioni di massa, ma tutti pensavano che in fondo erano leggi giuste, la razza andava salvaguardata e protetta che diamine!PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEGLI EBREI STRANIERI
Ritenuta la necessità urgente ed assoluta di provvedere;
Visto l'Articolo 3, n. 2, della legge 31 gennaio 1926-IV, n. 100;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Duce, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro Segretario di Stato per l'interno;Abbiamo decretato e decretiamo:
Articolo 1.
Dalla data di pubblicazione del presente decreto-legge è vietato agli stranieri ebrei di fissare stabile dimore nel Regno, in Libia e nei Possedimenti dell'Egeo.
Articolo 2.
Agli effetti del presente decreto-legge è considerato ebreo colui che è nato da genitori entrambi di razza ebraica, anche se egli professi religione diversa da quella ebraica.
Articolo 3.
Le concessioni di cittadinanza italiana comunque fatte a stranieri ebrei posteriormente al 1í gennaio 1919 s'intendono ad ogni effetto revocate.
Articolo 4.
Gli stranieri ebrei che, alla data di pubblicazione del presente decreto-legge, si trovino nel Regno, in Libia e nei Possedimenti dell'Egeo e che vi abbiano iniziato il loro soggiorno posteriormente al 1í gennaio 1919, debbono lasciare il territorio del Regno, della Libia e dei Possedimenti dell'Egeo, entro sei mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto. Coloro che non avranno ottemperato a tale obbligo entro il termine suddetto saranno espulsi dal Regno a norma dell'Articolo 150 del testo unico delle leggi di P.S., previa l'applicazione delle pene stabilite dalla legge.
Articolo 5.
Le controversie che potessero sorgere nell'applicazione del presente decreto-legge saranno risolte, caso per caso, con decreto del Ministro per l'interno, emesso di concerto con i Ministri eventualmente interessati.
Tale decreto non è soggetto ad alcun gravame nè in via amministrativa, nè in via giurisdizionale. Il presente decreto entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e sarà presentato al Parlamento per la conversione in legge. Il Duce, Ministro per l'interno, proponente, è autorizzato a presentare il relativo disegno di legge.
Ordiniamo
che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addì 7 Settembre 1938-Anno XVI
25 nov 2007
Berluska ce l'ha fatta, romperà ancora i Maroni!
Con grande tempismo Pinacomedia l'aveva previsto, il nostro sondaggio (con esito plebiscitario: "Si, Berlusconi continuerà a rompere i Maroni" sancito con il 100% dei voti) lanciato quando si poteva intuire, ma non prevedere, l'ultima sparata dell'ilusionista di Arcore.
Grande terremoto nel panorama politico italiano, dopo la nascita del Partito Democratico bianco, rosso e verde di Walter Veltroni ecco che il prestigiatore "televisivo" ti tira fuori dal cilindro il Partito del popolo italiano delle libertà, e, ormai a ruota libera, non si è risparmiato in complimenti nei riguardo dei suoi, ormai, ex alleati, definendo la Casa delle Libertà "un'ectoplasma".
Non ne sentivamo il bisogno, ma tant'è...
La situazione parossistica è che non si sa da che parte si schiererà il nuovo partitone, il buon Silvio ha candidamente annunciato che se perderà appoggerà Veltroni, se vincerà chiederà la collaborazione dello stesso Walter, insomma è la fine della Democrazia?
Se ripenso allo stupore che tutti provammo quando Walter sparò gli apprezzamenti nei confronti di Veronica Lario (cerca post di Pinacomedia con il nostro nuovo motore di ricerca), definendola una donna "open minded", adesso mi tornano un i conti, o forse il buon Berluska sta cercando proprio di rispondere con i suoi coltelli acuminati alla "provocazione" di Uolter... staremo a vedere.
20 ott 2007
A scrivere sul proprio blog si rischia una denuncia...
Per carità, non credo di aver mai scritto qualcosa d'irriverente od offensivo nei riguardi di qualcuno in particolare (parlare di Arcore e dei suoi abitanti non credo sia reato), però quello che sta accadendo in questi giorni in Italia sta cominciando ad assumere un aspetto a dir poco inquietante.
Mi riferisco all'intervento della GdF nei confronti di QuiMilanoLibera e Mastellatiodio.
Ma tutto questo sembra aver semplicemente aver fatto da prologo al disegno di legge apparentemente "Birmano" scritto dal Sottosegretario di Prodi, Riccardo Franco Levi ed approvato in Parlamento il 12 Ottobre scorso:
La legge Levi prevederebbe (secondo l'interpretazione di Beppe Grillo) che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione), un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
In realtà basta leggere la lettera aperta che ha scritto il sottosegretario Levi per comprendere che qualcuno ha frainteso il senso del disegno di legge o che ci provi semplicemente gusto a gettare benzina sul fuoco: testo lettera aperta di Levi rivolta a Grillo.
Se avete avuto la pazienza di leggere la lettera vi sarete accorti che il popolo di Internet può dormire sonni tranquilli... meglio dormire con un occhio solo però...




