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08 set 2008

GP del Belgio 2008: Fra i due litiganti il terzo gode e Massa se la ride

Ci sono volte che non so se ridere o piangere.
Come di consueto ieri mi sono visto il Gran Premio di Formula 1, una gara veramente emozionante dall'inizio alla fine, chi ha scritto il contrario o non capisce niente di F1 o ha visto un'altra gara.
Personalmente, se assisto ad una competizione dove il quarto in griglia di partenza (Raikkonen) schizza in testa al primo giro, il primo in griglia di partenza (Hamilton) fa un testacoda da Pirla e per poco non compromette la gara di chi veniva subito dietro di lui (Massa), già comincio con un'accelerazione cardiaca che nessun altro sport mi può dare.
Poi, se la gara prosegue con Hamilton sempre a caccia di Raikkonen che fa la lepre ma rimane sempre a tiro a pochi secondi, sorpassi o no io spruzzo adrenalina da tutti i pori, sempre con il pensiero che un minimo errore della Ferrari, anche ai box, può compromettere tutta l'impresa.
Massa sempre terzo a controllare la situazione da lontano (con il motore che alla seconda gara è avvezzo a fare gli scherzi non ti sprona certo a fare l'eroe, gli altri avevano tutti il motore fresco fresco, Massa no...).
Insomma tutta la gara così... poi la pioggia negli ultimi 3 giri: una maledizione di Montezuma con i fiocchi!
Ecco che subito Raikkonen rallenta per via del raffreddamento della pista e quindi dei suoi pneumatici che non riesce più a portare in temperatura, Hamilton incalza sempre di più, poi all'altezza della fermata dell'autobus (che razza di pista è mai questa?) il ragazzino tenta d'infilare Raikkonen sulla destra, il finlandese non ci sta ed allarga tanto per chiudere la traiettoria, Hamilton è più testardo di lui e per poco non ci scappa il chioppo colossale.
Insomma Hamilton taglia la chicane e rientra davanti a Raikkonen, poi si ricorda il regolamento ma lo interpreta a modo suo:
Prima fa ripassare Raikkonen ma poi lo ripassa un istante dopo (approfittando della scia della F2008 di Kimi)e noi tutti fessi a dire: ma se po fa'?
La gara finisce ma prima c'è il tempo per assistere alla disfatta della ex prima guida della Ferrari che sbanda in curva e si sfracella sul muretto.
Hamilton tutto contento che festeggia con tanto di spumante e saltelli dal podio più alto, poi la doccia fredda per lui (ma bollente per noi del cavallino): i giudici di gara rileggono il regolamento e si accorgono che per simili "furbizie" la pena è il passaggio ai box senza fermarsi, la gara però è finita e allora? Niente panico, il regolamento dice che in casi simili si penalizza il "furbo" con 25" di arretramento.
Massa gioisce perchè in questo modo lui vince la gara e Lewis è solo terzo.
Non vale vincere così? Allora cominciate a seguire un altro sport perchè nella Formula 1 le regole sono ferree e precise, non si possono interpretare, vanno solo applicate, per uno come Ron Dennis certe cose sono dure da digerire, infatti è ricorso in appello... Ora rischia una pena ancora più severa, infatti rivedendo le immagini del taglio di chicane di Hamilton e la successiva "mandrakata" il giudice sportivo potrebbe decidere per le frecce d'argento una pena ancora più severa di quella inflitta dai giudici di gara, contenti loro...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Com'è che non hai pubblicato nulla al termine della stagione, quando Lewis vi rifilò un bel cetriolo senza vaselina? I tuoi articoli sono un'accozzaglia di rosicamenti ed inesattezze (vedi questione centralina MES, dove sei stato clamorosamente smentito a partire da Sepang, Sakhir, ecc.).

Contieniti.