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13 lug 2006

Zidane adesso basta, ritirati dignitosamente!

Ho resistito fino ad oggi ma vedo che le polemiche per l'indecente gesto di reazione di Zidane non solo non si placano ma continuano ad aumentare di tono. Addirittura l'ex presidente della repubblica, Francesco Cossiga (il picconatore per intenderci) si è scomodato (facendolo pubblico) ad indirizzare lettere di scusa, a nome del popolo italiano, alla Francia ed all'Algeria, riguardo le provocazioni di Materazzi rivolte allo pseudo idolo del calcio che i francesi chiamano Zizoù, vorrei capire se glielo aveva chiesto qualcuno. Bell'idolo davvero, mai mi sono sentito rivoltare le budella così tanto all'idea che un uomo simile potesse ricevere il premio di miglior giocatore (subito dopo quello che aveva combinato nella finale di coppa del mondo), una vergogna davvero mondiale.
Se il mondiale fosse arrivato dopo la sentenza definitiva dello scandalo "Moggiopoli", forse sarebbe stato opportuno non far partecipare la nostra selezione per dignità, visto che però non si può giudicare colpevole nessuno prima di un verdetto è giusto che le cose siano andate così.
In Germania l'Italia ha strameritato la coppa, soprattutto perchè gli altri erano cadaveri in campo, a partire dal tanto osannato Brasile che ha suscitato solo pena e compassione per gli allori ormai appassiti.
L'unica squadra che veramente meritava di arrivare in finale assieme all'Italia era proprio la Francia, che gli spagnoli avevano etichettato impropriamente "una squadra di vecchietti prossimi alla pensione", se ne sono accorti in campo quanto si sbagliavano.
L'unica nota stonata nella formazione transalpina era proprio Zidane, da tutti sempre lodato come uomo corretto ed esempio per tutti oltre che dotato di grande tecnica calcistica. Riguardo la tecnica non c'è proprio nulla da dire, difficile trovare altri al suo livello, rimango sconcertato riguardo il giudizio di "esempio da seguire".
Mi dispiace scrivere adesso quello che, chi mi conosce lo sa, dico da tanto tempo. Il pregio di Zidane è di essere un grande attore, la sua grandezza è proprio quella di impersonare un personaggio inventato, il vero Zizoù è quello che si nasconde dagli sguardi dell'arbitro, il suo è però un vecchio stampo. Da qualche tempo ormai le telecamere ti seguono anche in camera da letto ed il Grande fratello non ti perdona più. Francesco Totti si giocò l'Europeo 2 anni fa per un ridicolo sputetto alla corta distanza rifilato a Poulsen (grande macchinazione mediatica), nulla di paragonabile a questo orribile gesto di inaudita violenza a cui abbiamo assistito pochi giorni fa.
Ancora peggio sono le parole di Zidane che continua a dire che si scusa ma non si pente, si dovrebbe vergognare invece, lui e sua madre e tutti i giornalisti che sguazzano nel fango a pubblicare le loro rivelazioni indecenti, la Francia intera non è mai stata ad un gradino così basso.
Io ero un grande tifoso di Zidane (nonostante io sia un romanista sfegatato) fino a quando cominciai a vedere quello che combinava di nascosto (non dimenticherò mai la testata che nel 2000 diede al giocatore dell'Amburgo nella partita che la Juve giocava in Champions League), tutti hanno poi dimenticato (ne ha fatte anche altre prima e dopo), io no. In un certo senso ho provato come un senso di consumata giustizia quando finalmente un arbitro ha avuto il coraggio di tirare fuori il cartellino rosso pur non avendo avuto la "fortuna" di assistere in diretta al gesto di Zidane, come al solito lontano dall'arbitro.
Ormai mi resta l'unico grande idolo Karl Heinz Rummenigge, chissà magari anche lui non era perfetto però lui si che era veramente un grandissimo giocatore, nessuno ha mai pensato di dire che era un esempio da seguire.
PS andate a vedere quello che fa Damiano Tommasi per i bambini o il suo sotegno a progetti umanitari come la raccolta fondi per la malattia di Huntington lo stesso sputatore Francesco Totti, esempi da seguire o no sono loro che andrebbero ammirati per quello che fanno fuori dal campo e non certi "scapocciatori".
ecco la vera storia di Zizoù:
nel corso della sua "carriera" Zidane ha collezionato undici cartellini rossi: 3 al Bordeaux, 5 con la Juventus, 2 al Real Madrid e 1 con la Francia (contro l'Arabia Saudita, ai Mondiali del 1998). La sua squalifica più pesante risale all'ottobre del 2000. Durante una partita di Champions League tra Juventus e Amburgo, Zizou colpì Kientz con una testata e fu squalificato per cinque turni.
Zidane se ne va in pensione, MEGLIO TARDI CHE MAI, DICO IO!

2 commenti:

malEssere ha detto...

E non ti dimenticare che a suo tempo Totti fu messo su una graticola mediatica, in Italia, come mai era successo prima, lo criticavano tutti!
Zidane è giustificato da quasi tutta la stampa e la classe politica francese...

Lucy in the Sky ha detto...

Al tuo articolo APPASSIONATO
aggiungo un piccolo commento doveroso...
L'opinione pubblica,mondiale, avrebbe dovuto con forza ribellarsi
al gesto violento, in questo caso del SignoR Zidane, come per tutti i gesti violenti, con più forza ed incisività.
E invece ci ritroviamo una classe politica di uno dei più importanti paesi Europei che GIUSTIFICA l'episodio mascherandolo dietro la GRAVE provocazione.
Come donna mi rifiuto di sentire frasi del genere " ho difeso le mie donne ".... per fortuna le donne di Zidane si limitano alla cerchia familiare e quindi non rappresentano l'universo femminile che si merita senz'altro uomini un pò diversi.
Ecco la gravità del fatto:
TESTATA = LUPARA ???
Ritorniamo all'uomo d'onore??
Sogno un mondo moderno, proiettato in avanti con un passato non dimenticato ma superato, che obbliga i personaggi sotto i riflettori a dimostrare di aver capito che siamo responsabili di ogni gesto verso l'altro.
Sopratutto in una partita di calcio.

Lucy in the sky